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L'ex leader degli STRATOVARIUS e attuale mastermind dei REVOLUTION RENAISSANCE Timo Tolkki ha risposto al comunicato dei suoi ex compagni in merito alle circostanze dello
split della band.
"Sono molto sorpreso di questo. Le mie idee sulla vicenda le trovate nel comunicato
pubblicato sul sito www.tolkki.com. Ci sono molte bugie sul comunicato diffuso
daglui STRATO, si evince che è opera in solitudine di Jens [Johansson, keyboards]. Farò chiarezza su qualche passaggio del testo.
La mia motivazione principale non era l'ingordigia. Le mie motivazioni si leggono
nel mio comunicato. E' vero che la mia decisione è stata difficile, ma delle volte
nella vita bisogna decidere in base ai propri interessi personali.
Tutti i ragazzi hanno dei guadagni stabili da altre fonti. Jörg [Michael, drums] ha una booking agency, [Timo] Kotipelto [vocals] ha la sua band e la sua label, Jens ha la sua label con suo fratello e Lauri [Porra, bass] ha tonnellate di lavoro come bassista. Inoltre proprio ieri Lauri mi ha spedito un SMS dove si dichiarava interessato a suonare nei REVOLUTION RENAISSANCE chiedendomi chi altro c'era nel gruppo.
Nell'estate 2007 non ho presentato nessun demo degli STRATOVARIUS alla Frontiers. Il contratto è stato siglato quando io ho rotto con gli STRATO.
C'erano due contratti: uno per 'Saana', il mio solo album, e l'altro per i RR. Io non ero obbligato a dare notizia dei miei fatti personali ad alcuno, specie
a chi mi ero lasciato dietro.
Perchè avrei dovuto farlo?
La Frontiers ha richiesto la clausola della fine degli STRATOVARIUS perchè loro pensavano che io avrei potuto riesumare la band. E' semplice capire
che con il contratto dei RR valido e attivo, non ci potevano essere alcum degli STRATO, queto era okay per me considerato che la band era sciolta per me. Perchè questo doveva
essere un problema? sulle questioni economiche non rispondo, sono solo bugie.
Quindi: prima ho rotto con gli STRATO e finito la mia opera, poi ho pensato all'idea di formare una nuova band.
Le email scritte erano molto lunghe, non varie. Chiesi loro di tornare assieme
dopo la lettura dell'email.
A quel punto mi sono concentrato sulla mia opera. Non c'erano piani per i RR a quel punto. Ero in piena produzione per 'Saana'.
Non ho potuto dire niente dell'accordo con la Frontiers perchè non c'era nessun accordo all'epoca. E di sicuro non volevo parlarne con
nessuno.
Il debito di 54 mila dollari sfortunatamente esiste. Ma Jens commette un errore se pensa che i RR siano un progetto, sono una band vera, io sto cercando musicisti come tutti
potete vedere.
Ho chiesto loro di fare un tour d'addio con gli STRATOVARIUS, non c'entravano i soldi. Era per il rispetto verso i fan. Jens era felice dell'idea mentre Kotipelto e Jörg erano molto ostili al pensiero.
Il loro comunicato si conclude con la frase 'i membri rimanenti degli STRATOVARIUS.' Sebbene io sia il proprietario del nome e dei diritti della band, non ho problemi
se loro voglio continuare con quel monicker senza di me.
Sono molto felice di come vanno le cose con i RR, c'è molto interesse, musicisti nuovi e tante cose creative nella mia mente.
Mi spiace che questa storia sia terminata così".
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