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A cura di Claudio Giuliani
L’Inferno Festival 2009 è stata l’occasione buona per essere invitati dai ragazzi della Indie Recordings, label norvegese dal rooster di tutto rispetto, per una pre-listening esclusiva del nuovo lavoro dei Borknagar. E sì, perché la band norvegese ha lasciato la Century Media dopo ben sei album per accasarsi presso questa piccola realtà emergente nel panorama delle etichette estreme. Ecco quindi che tutti i giornalisti accreditati, una cinquantina circa, sono stati prelevati e condotti negli uffici di Oslo dell’etichetta, in una bella palazzina non lontano dal centro della capitale della Norvegia. Veniamo quindi accolti dai ragazzi in maniera splendida, ci viene regalata una maglietta creata appositamente per l’evento e ci viene offerto del classico cibo norvegese (salumi e pesce) accompagnato da tanta birra. Ci accomodiamo poi in una stanza, ed ecco arrivare parte della band: ad introdurci in questo viaggio musicale sono Øystein G. Brun (chitarra), Tyr (basso), Jens F. Ryland (chitarra) e Lars Nedland (tastiere). A parlare nelle vesti di leader è il chitarrista, ma anche Lars ha dimostrato di essersi calato perfettamente nei panni di membro dei Borknagar. Molto taciturno si è rivelato, invece, il bassista Tyr. Dopo il consueto benvenuto inizia la presentazione del nuovo lavoro del gruppo, nella voce di Øystein G. Brun: “il titolo del nuovo album è ‘Universal’, sarà composto da circa otto brani, scelti dai dieci che vogliamo registrare”, dichiara il chitarrista che per l’occasione ha voluto parlare con i giornalisti durante la fase di composizione del nuovo lavoro. “Abbiamo voluto fare qualcosa di diverso, sentire il vostro parere durante la fase di gestazione del nostro nuovo CD, per avere impressioni, suggerimenti e quant’altro”, ha detto Brun. Ci si è immersi poi nell’ascolto dell’album che è ancora sprovvisto delle parti growl di voce (“ma ci saranno”, ha precisato Lars) ed è ancora in fase grezza.
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