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Recensione di Maurizio "Morrizz" Borghi
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Quando il metalcore era qualcosa di diverso, e Biohazard e Cro Mags erano i nomi
di riferimento del genere, i Merauder erano una una realtà tra l'outsider e la
promessa, capace di mettere a ferro e fuoco tutti i palchi dove passassero, senza
mai raggiungere il successo sperato. Formati nei primi anni novanta da un Jorge
Rosado che passerà per breve tempo anche in una formazione embrionale degli Ill Nino, i cinque erano una delle incarnazioni
più animalesche, barbare e (soprattutto) ignoranti che il l'hardcore di scuola
newyorkese abbia mai avuto: basandosi fondamentalmente sull'impatto fisico il
loro suono era fortemente metallico e brutale, i testi provocatori e influenzati
da tematiche sociali e arti marziali, e le vocals assolutamente dirette e distruttive.
Il primo album vero e proprio, dopo lo split del 1995 con gli Stigma, è attualmente
il loro episodio migliore a detta di chi scrive: "Master Killer", pur nella sua
modestia tecnica, mostrò una attitudine senza compromessi e un groove non comune,
nela title track come in "Life is Pain", "Mirror shows Black" o "Downfall of Christ".
La violenza cieca che i Merauder rappresentarono è talmente marcata da essere
quasi caricaturale, non a caso al posto di figure atletiche i campioni di arti
marziali del video erano palestrati con gli occhi a mandorla (giusto per spiegarvi
la truce mentalità di questi loschi individui). Il secondo capitolo "Five Deadly
Venoms" (ovviamente ispirato dal famoso kung-fu movie) confermò le caratteristiche
del gruppo, diversificando il songwriting con qualche apertura melodica. Seppelliti
dal successo del nu-metal i ceffi di Brooklyn riemersero nel 2003 con "Bluetality",
incentrato sulla tematica dell'abuso di potere da parte dell'NYPD: i nostri ovviamente
si schierarono dalla parte delle gang denunciando le loro esperienze in canzoni
come "No Warning","Payback" e "41 Shots". Il gruppo è oggi ancora attivo, e continua
a suonare prevalentemente negli US anche dopo la recente morte del chitarrista
Sob. Century Media li ricorda con questa ristampa intitolata "Master Killers",
contenente tutti e tre i dischi pubblicati dal gruppo e svariato materiale inedito:
di certo i Merauder non sono un gruppo fondamentale o meritevole di entrare nella
storia, e sicuramente i lavori in questione suonano abbastanza datati, quattro
dischi al prezzo di uno sono però una offerta da prendere in considerazione, soprattutto
per chi diffida dalla nuova leva di frangettati e vuole un po' di sane, vecchie
mazzate, come si usava una volta.
"I am the master killer - fall to me
pray for a way out which you can`t see
I the master killer - strike you down
can`t be defeated, I own the crown"
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Voto: 7.0
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