|
I Jag Panzer sono tra le band classic metal che non hanno mai raggiunto il successo
che meritano, sebbene il gruppo di Mark Briody nel corso degli anni abbia dimostrato
più volte il suo indubbio valore. Una band composta da ottimi musicisti come il
chitarrista Joey Tafolla (poi sostituito dall'ancor più bravo Chris Broderick)
o il cantante Harry "The Tyrant" Conklin, una vera
forza della natura soprattutto dal vivo. Alla Century Media va dato il merito
di aver creduto in questa formazione che oggi dà alle ristampe "The Fourth Judgement",
disco che uscì nel 1997 a tre anni dal precedente "Dissident Alliance". Artwork
nuovo di zecca, bonus track e completa rimasterizzazione donano il giusto valore
ad un album che comunque, a detta di chi scrive, non fu l'apice compositivo della
band statunitense, raggiunto con il successivo e stupendo "The Age Of Mastery",
ma di sicuro è da annoverare tra le sue migliori uscite. Un disco molto classico
ma, come tutti i platter targati Jag Panzer, particolare e intriso di passione.
L'opener "Black" inizia con note di violino ed il cantato soffuso di Conklin,
per poi sfociare in un mid tempo travolgente, uno
dei migliori episodi dell'album. Non da meno la cadenzata "Dispair" o la più grintosa
"Ready To Strike" nelle quali potenza e melodia vanno a braccetto senza scadere
mai nel banale. "Shadow Thief", riregistrazione di una vecchia demo, è una delle
canzoni migliori mai uscite dalla penna di Briody, un pezzo di classic metal allo
stato puro dal chorus molto immediato. Finale suggestivo con la breve e dolce
"Sonet Of Sorrow" che introduce "Judgment Day", epica cavalcata di scuola Maiden,
ancora una volta impreziosita da bellissimi inserti di violino. Se ancora non
conoscete i Jag Panzer il consiglio è dare almeno un attento ascolto a questo
disco e al suo sopra indicato successore.
|