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La vulgata sugli Eyehategod dice che “Dopesick” fu un album funestato da recording
sessions disastrose (con tanto di viaggio al pronto soccorso per farsi cucire
una mano), musicisti in condizioni impresentabili (dopesick, appunto) e ispirazione
latitante. Non è improbabile che sia tutto vero, ma il risultato è un disco interessante
e complesso; “Dopesick” soffre di una certa discontinuità e di una produzione
non eccellente (che comunque ha i suoi estimatori), ma brani come “Peace Thru
War”, anche nella sua versione alternativa che sembra scritta dagli Stuck Mojo
in combutta coi Black Flag, sono concentrati di rinvigorente nichilismo sudista.
Non siamo ai livelli degli album precedenti, ma “Dopesick”, che schiuse alla band
le porte di una relativa celebrità grazie a tour con White Zombie e Pantera, rimane
una testimonianza importante della travagliata storia degli Eyehategod. Non entusiasmanti
le bonus track, sfiziosa la nuova copertina.
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