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Recensione di Luca Filisetti
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Era l’anno di grazia 1993 quando “Tension At The Seams” degli Extrema arrivò
a squassare il panorama metal italiano. Chi scrive ricorda che il nome della band
era sulla bocca di tutti i metalhead di quei tempi, giusto per chiarire a chi
non c’era quale sia stata la portata dell’album. A distanza di quindici anni il
lavoro risulta essere ancora piuttosto attuale e rimane la migliore incisione
della band milanese. La Scarlet, con opera meritoria, come bonus track dell’album
inserisce l’intero EP “Proud, Powerful ‘N’ Alive”, uscito lo stesso anno, e due
tracce provenienti dal passato remoto della band, ovverosia “Tribal Scream” e
“And The Rage Awaits” in versione demo. Partiamo da queste ultime: se la seconda
è sostanzialmente uguale alla versione finita poi su disco (con un suono ovviamente
peggiore), “Tribal Scream” è una discreta composizione thrash con vaghi influssi
ancorati al metal anglosassone presenti soprattutto nella sei corde di Tommy Massara.
A dispetto dei ben più noti Massara e Perotti, la parte del leone in questo primo
album la fa il fenomenale Mattia Bigi al basso, che spesso e volentieri indugia
in slappate funky che impreziosiscono il thrash della band. I classici degli Extrema
sono quasi tutti dentro questo esordio, a partire da “Join Hands” e “Child O’
Boogaow” che rimangono a parere di chi scrive i loro brani migliori, fino ad arrivare
a “Lawyers Inc.” e “Road Pirates”, passando per l’imprescindibile cover del classico
dei Police “Truth Hits Everybody”. Il live allegato ci mostra una volta di più
quello che vale la band sul palco, con una citazione d’obbligo per la riproposizione
di “Too Drunk To Fuck” dei Dead Kennedys. “Tension At The Seams” nel suo piccolo
ha fatto la storia del metal italiano e non crediamo sia un caso che la sua ristampa
sia quella meglio curata tra le quattro riproposte dalla Scarlet.
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Voto: 8.0
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