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04-04-2008
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IDENTIKIT: Extrema - 'Proud And Powerful'
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EXTREMA - The Positive Pressure ( Of Injustice )
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Sito web ufficiale http://www.extremateam.com
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Tracklist
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1.
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This Toy
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2.
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The Positive Pressure ( Of Injustice )
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3.
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Fear
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4.
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Money Talks
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5.
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Confusion
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6.
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Grey
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7.
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Like Brothers
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8.
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To Hell
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9.
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On Your Feet, On Your Knees
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10.
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Tell Me
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11.
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Join Hands (demo 91)
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12.
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Modern Times (demo 91)
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13.
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Double Face (demo 91)
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14.
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Take A Prayer For My Demotape (demo 91)
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Durata totale 00:58:43
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Recensione di Luca Filisetti
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A distanza di due anni dall’esordio ecco arrivare “The Positive Pressure (Of
Injustice)”, seconda fatica sulla lunga distanza degli Extrema. Il thrash classicamente
Bay Area del primo lavoro viene decisamente imbastardito e modernizzato in un’ottica
che a molti ha ricordato i Pantera, allora al loro massimo splendore, almeno commercialmente
parlando. Gli Extrema hanno sempre rifiutato il paragone con la band di Anselmo,
ma sia la performance di G.L. Perotti sia quella di Tommy Massara lasciano pochi
dubbi in proposito. In quest’album viene anche criminalmente limitato Mattia Bigi,
che si concede ancora qualche passaggio funky, ma in maniera molto limitata rispetto
al passato. Le canzoni da tramandare ai posteri qui sono l’iniziale “This Toy”
e il super classico “Money Talks”, quest’ultima cavallo di battaglia live ancora
oggi. Dicevamo del suono dell’album: ebbene, le chitarre di Massara, non più coadiuvato
da Julius Loglio, sono più pesanti che mai, il riffing è serrato ed anche gli
assoli sono per così dire più moderni. Perotti offre una prova molto meno ingenua
che sul precedente album ma risulta alla fine troppo influenzato da Phil Anselmo.
I nostri ad onor del vero tentano anche di percorrere strade differenti, come
nella complessa “Grey”, sorta di metalcore ante litteram, con il singer che alterna
parti di cantato pulito al suo classico semi growling. Particolare anche la conclusiva
“Tell Me”, piuttosto lenta e controllata con un incedere quasi hard rock, nonostante
sia suonata con estrema pesantezza. A coronare la ristampa troviamo il demo del
1991 comprendente quattro canzoni tra le quali l’inedita “Take A Preyer For My
Demotape”, che non avrebbe sfigurato sull’album precedente e che gode di un lavoro
di basso straordinario. Passo indietro quindi rispetto all’esordio, ma abbiamo
ancora a che fare con una band valida che però sembra avere smarrito per strada
il dono della freschezza compositiva.
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Voto: 6.0
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