|
A cura di Claudio Giuliani
 Il bill non è certamente il migliore degli ultimi anni, di questo ci si rende
conto se lo si paragona a quello degli anni precedenti, ma il fascino di un festival
indoor con tanti avvenimenti legati alla musica estrema rimane immutato. L'Inferno
Festival, edizione 2008, ha negli headliner Gorgoroth, Destruction e Satyricon
i punti di forza incentrati prevalentemente nel black metal. La manifestazione
norvegese è stata completata già nell’episodio precedente da una zona che viaggia
di pari passo col festival. Al Sentrum di Oslo infatti, un enorme locale che comprende
molte sale ed anche una sala cinema immensa, è infatti allestita la Inferno Expo
Conference. All'interno troviamo stand di strumenti musicali, abbigliamento, gadget,
di tutto di più: signing session dove Satyr e Frost firmano autografi a tutti
i fan disciplinatamente in coda non disdegnando fotografie, conferenze a tema
sulla musica (“la fine del CD nell'era del digitale”, “come utilizzare un tour
manager in una band alle prime esperienze”) con interlocutori qualificati (Ghaal
dei Gorgoroth, ad esempio) e da quest'anno anche una gara a Guitar Hero con tanto
di primi quattro classificati che si esibiscono davanti a tutto il pubblico, Satyricon
compresi. Questo il Sentrum. Il festival poi è al solito (Metalitalia.com è presente
per il terzo anno di fila a darvene conto) perfettamente organizzato. Quest'anno
si è aggiungo il Club Day in aggiunta ai tre giorni di festival, e il mercoledì
di Pasqua, infatti, in cinque famosi locali della città (John Dee, Rock In, Garage,
Blah e Maiden) ci sono altrettanti concerti. Bisogna quindi scegliere. Il palco
del Jhon Dee, che viene utilizzato anche nel festival, è affollato per via del
concerto principale: sono i Red Harvest ad aprire, poi i Vreid e i Keep Of Kalessin.
Metalitalia.com opta per i Sahg, giovane band norvegese che sta diventando sempre
più importante col suo stoner. Un ascolto anche alle Gallhammer (trio giapponese
alla Darkthrone tanto in voga), agli Urgheal (black metal classico norvegese),
e ai Negura Bunget, rumeni che avrebbero meritato il palco del festival vero e
proprio. In aggiunta a tutto ciò tanti, tanti incontri con i musicisti, compresa
Mariangela DeMurtas, nuova cantante italiana dei Tristania, molto disponibile
e che tanti complimenti ha raccolto per la sua esibizione. Insomma, tutti disponibili
e tanti aneddoti sulle rock star scandinave. Se questo è l'Inferno, tutto sommato
non è male!
|