SLAMER - Nowhere Land
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Nei negozi dal 10 Ottobre 2006

SLAMER - Nowhere Land
Tracklist
1.  Nowhere Land
   Audio http://www.frontiers.it/portals/0/multimedia/slamer_01sample.mp3
2.  Strength To Carry On
3.  Not In Love
4.  Come To Me
5.  Higher Ground
6.  Jaded
   Audio http://www.frontiers.it/portals/0/multimedia/slamer_06sample.mp3
7.  Beyond The Pale
8.  Runaway
9.  Audio Illusion
   Audio http://www.frontiers.it/portals/0/multimedia/slamer_09sample.mp3
10.  Perfect Circle
11.  Superstar
   Audio http://www.frontiers.it/portals/0/multimedia/slamer_11sample.mp3

Recensione di Carlo Paleari
Caspita, che doppietta che ha segnato la Frontiers Records in questo periodo! Il sottoscritto non si è ancora ripreso del tutto dall’entusiasmo causato dai Sunstorm di Joe Lynn Turner, che subito gli arriva un altro capolavoro firmato da un artista del calibro di Mike Slamer! Ora, nel caso qualcuno si stesse chiedendo chi sia Mike Slamer, ricordiamo qualche punto del suo enorme curriculum: questo poliedrico artista, dopo aver militato negli Streets e dopo aver collaborato come session e come autore per numerose band tra gli anni ’80 e ’90, ha suonato anche con gli Seelhouse Lane e, più recentemente, con i Seventh Key di Billy Greer, già suo compagno di band ai tempi degli Streets. Per la prima volta, però, il buon Slamer decide di usare semplicemente il suo nome e dare spazio alla sua creatività assieme a qualche vecchio compagno come l’ottimo Terry Brock (già ugola degli Strangeways e dei The Sign); Chet Wynd (Seventh Key) alla batteria e Billy Greer (ex-Kansas, ora nei Seventh Key) ai cori. Il frutto di questa collaborazione, signori miei, è un disco coi fiocchi; uno di quei lavori che conquistano al primo ascolto e non stancano dopo il cinquantesimo! Tutto è curato alla perfezione: la produzione, affidata allo stesso Slamer, è assolutamente perfetta; le chitarre suonano egragiamente, sia nei momenti più tirati che in quelli malinconici e suadenti; la batteria non sbaglia un colpo; la voce di Terry Brock è da applausi per grinta e partecipazione; le seconde voci si incastrano alla perfezione nella trama generale e, se ancora non bastasse, le canzoni sono davvero di livello superiore. Lo stile di Slamer si dipana al confine tra l’hard rock melodico, l’AOR e il pomp rock di Styx e Kansas, senza dimenticare, naturalmente, le precedenti band del chitarrista: Streets, Steelhouse Lane e Seventh Key. Tra i brani migliori vale la pena di citare la title-track, un perfetto brano di apertura, potente e melodico allo stesso tempo; la bellissima “Not In Love”, un pezzo dalle tinte prog, impreziosito da un grandissimo lavoro di chitarra; “Strength To Carry On”, con le sue aperture melodiche e la sua atmosfera positiva; la corale e trascinante “Jaded”, resa unica da un lavoro sopraffino alle seconde voci, e la meravigliosa “Come To Me”, una lunga ballad in cui Brock si lascia andare in una performance ricca di malinconia ma anche di speranza. Si potrebbe andare avanti così a lungo, fino a terminare tutta la tracklist, dato che non ci sono cadute di tono per tutta la durata dell’album, tuttavia prima di concludere non si può non citare il brano conclusivo, “Superstar”, un pezzo esplosivo e catchy che riassume alla perfezione tutti i pregi di questo lavoro e chiude perfettamente un album davvero ammirevole. Che altro aggiungere? Se siete degli appassionati del hard rock melodico, suonato alla perfezione con personalità e trasporto, allora non avete scuse: correte senza indugio a comprarvi “Nowhere Land”. Mi ringrazierete.

Voto: 8.0
Interviste
14-11-2006 SLAMER - Classe E Melodia
http://www.metalitalia.com/interviews/view.php?interview_pk=771