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SINISTHRA - Last Of The Stories Of Long Past Glories
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Sito web ufficiale http://www.sinisthra.com
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Tracklist
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1.
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Coming Up Roses
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2.
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Ice Cube Sun
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3.
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Fearless Under The Falling Sky
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4.
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To The One Far Away
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5.
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Unrevealed
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6.
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My Sweet Nothing
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7.
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Fucking Fragile
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8.
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Completely Incomplete
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Durata totale 00:40:33
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Recensione di Marco Gallarati
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Conosciuti in precedenza come Nevergreen (un promo e tre mini-cd all’attivo), i finnici Sinisthra si presentano al debutto discografico forti della spinta della Arise Records e, soprattutto, potendo mettere in mostra colui il quale canterà nel prossimo disco dei connazionali Amorphis, orfani ormai del grande Pasi Koskinen. E sì, proprio così: i Sinisthra sono infatti il gruppo di Tomi Joutsen, reclutato da qualche mese a questa parte nella band di Esa Holopainen e Tomi Koivusaari. Ovviamente, senza neanche farlo troppo apposta, l’attenzione e la curiosità del recensore e/o dell’ascoltatore di turno vengono attratte immediatamente dalla volontà di scoprire la qualità e le capacità del nuovo acquisto di casa Amorphis: be’, Tomi è certamente un bravo singer; intonato, è in grado di interpretare abbastanza passionalmente i brani, tramite un timbro per la maggior parte del tempo dolce e caldo, il quale a volte diventa un pochino più aggressivo. Detto questo, c’è da dire, però, che il particolarissimo cantato di Koskinen è tutta un’altra cosa... troppo personale per tentare di controbatterlo, ma staremo a vedere quel che sarà... Anche perché, ricordiamolo, questo è il debutto dei Sinisthra, non il nuovo disco degli Amorphis! E quindi, come suonano i Sinisthra? Dire che proprio gli Amorphis siano la loro maggiore influenza sarà anche scontato ma verissimo: spogliati della loro vena folk e caratterizzati da un maggiore rispetto della forma-canzone, album quali “Tuonela” ed il discusso “Am Universum” sembrerebbero essere stati fondamentali per il qui presente sestetto di Helsinki. Qualche eco di Sentenced più solari e lontani accenni agli Anathema di “Eternity” completano e colorano di grigio pallido questa release, composta da otto brani orecchiabili ma non immediatissimi, divisi tra strofe spesso acustiche e molto atmosferiche e bridge/chorus più energici e coinvolgenti. Alcune tracce sono davvero belle, come ad esempio “Ice Cube Sun”, “Fearless Under The Falling Sky” e “Unrevealed”, mentre altre denotano un certo calo di tensione che spolvera un pizzico di noia sull’ascolto del platter. “Fucking Fragile” (le prime note ricordano da molto vicino “Against Widows”!) non convince appieno e dimostra come i Sinisthra siano un po’ in difficoltà sulle partiture più veloci ed aggressive; buona trovata l’affidare la conclusione di “Last Of The Stories Of Long Past Glories” alla doomy & groovy “Completely Incomplete”. Qualche alto e basso di troppo, quindi, caratterizza tale lavoro, ben presentato e certo valido, soprattutto per chi fa del metal pacato, triste e melodico, il proprio pane; un lavoro gradevole ma un pelino troppo anonimo. Si può dare di più.
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Voto: 6.5
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