"Riguardo alla scena death metal italiana non saprei che dire... sì, è in costante ascesa, ma ci sono numerosissime band molto più valide di quelle che ritroviamo sui magazine o in tour assieme a mostri sacri che meriterebbero molto di più".
Shredding: riferito alla chitarra heavy metal o fusion, stile che consiste nell'utilizzare
la padronanza tecnica dello strumento per massimizzare la velocità, spesso in
un contesto neoclassico. Chi più dei Children Of Bodom può essere annoverato tra
i maestri dell'arte dello shredding? La formazione con la morte in copertina,
dopo evoluzioni e ammodernamenti, non ha mai perso il piglio selvaggio che li
ha caratterizzati sin dagli esordi di "Something Wild", dove il melo-death si
univa al power metal in un ibrido inedito quanto spiazzante, che si evolverà con
influenze modern, speed e thrash fino agli ultimi controversi (ma sempre pregevoli)
capitoli. "Tokyo Warhearts" era forse prematuro dopo solo due album in studio,
sembra quindi sacrosanta la decisione, soprattutto dopo l'evoluzione in studio
dello stile dei Bodom, celebrare il momento topico con un doppio live album registrato
in quel di Stoccolma. Ci troviamo tra le mani un live dalla tracklist inappuntabile
che non tralascia assolutamente nulla dei classici del gruppo, ma soprattutto
un disco che, grazie alla produzione potentissima ma fedele, riesce a catapultare
l'ascoltatore nel bel mezzo del pit a dar fuori di testa coi finlandesi. Gli errori
ci sono eccome, ma sono sommersi dall'energia e dall'estremo coinvolgimento di
un Alexi "Wildchild" Laiho in stato di grazia, sorretto da una band all'apice
della forma. Non è facile trasportare la furia estrema, tecnica e alcoolica che
i Children Of Bodom sono in grado di evocare dal vivo, ma "Stockholm Knockout
Live" riesce magistralmente nell'intento, candidando l'uscita al miglior live
album ascoltato da anni a questa parte (e chi scrive non li ama particolarmente).
Pure "Clash of the Booze Brothers", la sfida-assolo tra Alexi e Janne, risulta
avvincente pure scevra della teatralità dei simpatici personaggi. Piccolo neo:
si poteva introdurre una delle assurde cover che hanno reso indimenticabili i
Bodom show, ma forse sarebbe stato troppo chiedere di sceglierne una sola. Occhio
all'headbanging sfrenato mentre siete alla guida!
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