|
Pervenutoci con un certo ritardo, "Flaws Of Elation" è il disco d'esordio degli
Ashent, gruppo italiano in attività dal 2001. La band ha subito nel tempo parecchi
cambiamenti di lineup, fino ad arrivare all'attuale formazione che comprende Onofrio
e Gianpaolo Falanga, rispettivamente chitarra e basso, Cristiano Bergamo alla
chitarra, Paolo Torresani alle tastiere, Davide Buso alla batteria e l'americano
Steve Braun alla voce. La band racchiude nel proprio sound parecchie influenze.
Il progressive metal su cui si fonda la proposta degli Ashent è infatti cosparso
di elementi di death melodico, thrash e power metal. Le composizioni sono complesse, varie al loro interno, ricche di stop and go e cambi di tempo. L'ineccepibile
preparazione tecnica del sestetto si esprime al meglio in pezzi come "Mhysteric",
ricca di tecnicismi, riff thrashy, linee vocali molto melodiche e backing vocals
in growl. Ottima la prova del cantante americano. "Illusory" è forse il brano
migliore del disco, in grado di coniugare trame tutt'altro che scontate con un
ritornello diretto e molto melodico. Buone anche "Awakened's Transition" e "Silent
Remedy" entrambe articolate ma scorrevoli, con un'attitudine che a tratti ricorda
gli Into Eternity di "Buried Into Oblivion". Verso la fine del disco la band si
esprime invece in composizioni un po' troppo ostiche e che risultano essere meno
efficaci. Il principale limite del gruppo è la personalità, che in diverse occasioni
stenta a concretizzarsi, fatto comunque più che lecito per una giovane band all'esordio.
Considerando quanto dimostrato con questo "Flaws Of Elation" e i loro margini
di miglioramento, gli Ashent sono sicuramente una promessa del metal nostrano.
Bravi.
|