|
CHILDREN OF BODOM - Blooddrunk
|
|
Sito web ufficiale http://www.cobhc.com
|
|
Tracklist
|
|
|
1.
|
Hellhounds On My Trail
|
|
2.
|
Blooddrunk
|
|
3.
|
Lobodomy
|
|
4.
|
One Day You Will Cry
|
|
5.
|
Smile Pretty For The Devil
|
|
6.
|
Tie My Rope
|
|
7.
|
Done With Everything, Die For Nothing
|
|
8.
|
Banned From Heaven
|
|
9.
|
Roadkill Morning
|
|
|
Durata totale 00:36:53
|
|
|
Spinefarm
Universal
|
Nei negozi dal Aprile 2008
|
|
Legenda download:
|
|
Audio
|
|
Video
|
|
Testo
|
|
Tablatura
|
|
|
Recensione di Maurizio "Morrizz" Borghi
|
|
Disco difficilissimo per i Children Of Bodom: dopo aver creato interesse negli
States dovevano confermare il controverso "Are You Dead Yet?", colpevole di ammodernamento,
appesantimento e plastificazione del suono, secondo la voce dei detrattori. Anche
questo "Blooddrunk" scommettiamo farà parlare, perchè, se si è mossa, la band
di Lahio l'ha fatto ben poco, e facendo un passo ulteriore verso l'appesantirsi
del suono e un inasprirsi di pari passo delle vocals, in contesti pronti ad aprirsi
sporadicamente a sonorità groovy in maniera anche maggiore rispetto al capitolo
precedente. La chiave di lettura, come per ogni disco dei Bodom, può essere quella
di un insieme furbesco e ripetitivo di riff solidi ma interscambiabili, in mezzo
ai quali sono incastrati solos randomici che potrebbero protrarsi all'infinito:
punti di vista, ma l'innegabile leva, che manderà in sollucchero i sostenitori
in ogni punto del globo, è il puntuale materializzarsi del paradiso dello shredding
più pericoloso e incontaminato, con costante esubero di tecnicismo e possibilmente
più heavy e d'impatto che mai, sorretto da una produzione superlativa che permette
di distinguere le intricate trame musicali. E come non amare Wildchild Lahio,
unico personaggio che riesce a incarnare, grazie ad un olocausto alcolico, sia
il piglio hard rock cazzone (mascara, bandana, cappellino e bracciali vari) di
Poison e Crüe che l'estro e l'iperbole neoclassica di Vai e Malmsteen? La sua
personalità si riflette nei 37 minuti dell'opera, che viaggiano dal sound depositato
di "Hellhounds On My Trail" all'inedito midtempo di "Blooddrunk", per dare il
meglio nel riff tastieristico di "Tie My Rope", che riesce a massimizzare la potenza
lasciando intatto l'animo power metal. Se si cercano velocità, tecnicismi e calci
in culo c'è sempre "Roadkill Morning", ovviamente. Una dimostrazione non alla
vetta creativa del gruppo forse, ma che prova nuovamente la superiorità effettiva
nei confronti una scena inerme, inquadrata e generalmente povera d'ispirazione.
Se siete dall'altra parte della barricata, attenti a non sparlare troppo o potreste
fare solo pubblicità involontaria. Hate Crew, questo disco è per voi.
|
|
Voto: 7.5
|
|
|
Vota anche tu!
|
|
|
Il voto degli utenti di metalitalia: 5.8
|
|
Gli utenti registrati possono esprirmere il loro voto su tutti gli album recensiti su Metalitalia.com.
Non sei ancora registrato ? Cosa aspetti... Unisciti a noi!
|
|
|
|
|