"Se Ozzy sentiva la voglia di cambiare, aveva il diritto di farlo. Io gli voglio molto bene, mi ha aiutato molto in passato e se sono qui, oggi, lo devo in gran parte a lui!”
Molto, molto bene. Questi Ea sono davvero una piacevole sorpresa. Ci piacerebbe
darvi qualche dato in più su questo combo, ma ci è davvero impossibile: gli Ea
infatti sono un progetto avvolto nel mistero più assoluto. Non si sa da dove vengano
e nemmeno in quanti siano; non si sa se vi è coinvolto qualche nome noto e, dulcis
in fundo, cantano in una lingua morta che a loro dire è tratta da sacri testi
di antiche civiltà oramai estinte. Tutto questo fa da contorno alla cosa più importante,
ovverosia la musica. I nostri suonano un funeral doom molto atmosferico ed evocativo,
a tratti ci viene da dire “leggero”, sulla scia degli Shape Of Despair per intenderci.
A tutto ciò però bisogna aggiungere una componente dark ambient che viene a galla
soprattutto grazie al sapiente uso dei synth e ad una grandeur epica che rimanda
addirittura ai Saviour Machine del monumentale concept “Legend” (ancora in corso
di pubblicazione). L’album si compone di tre tracce molto lunghe e che seguono
lo stesso filo conduttore, un tappeto di synth lontano, evocativo e quasi “gregoriano”
(ci si passi il termine), chitarre che contribuiscono a rendere il lavoro più
intenso, attraverso riff lunghissimi e distesi ed assoli nient’affatto malvagi,
passaggi neri come la pece accompagnati dal solito growling dall’oltretomba ed
eteree vocals femminili ad evocare scenari lontani. In sostanza un funeral doom
atipico, epico e darkeggiante, che ovviamente reca con sé una gamma di emozioni
negative, a cominciare dalla malinconia fino ad arrivare alla tristezza più cupa.
Il fatto di narrare gesta di popoli scomparsi probabilmente fa gioco agli Ea e
risulta estremamente funzionale nel complesso dell’opera. Decisamente questo “Ea
Taesse” colpisce allo stomaco grazie ad una carica emotiva rara da trovare in
un disco funeral. Consigliato a tutti, soprattutto a chi è cosciente che suonare
funeral non vuole semplicemente dire andare il più lentamente possibile.
Voto: 7.5
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Il voto degli utenti di metalitalia: 7.8
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