|
|
|
|
 |
 |
 |
 |
Indice
Segnala
Stampa
Archivio
|
|
KILLING TOUCH - One Of A Kind
|
|
Sito web ufficiale http://www.killingtouch.com/
|
|
Tracklist
|
|
|
1.
|
The Touch
|
|
2.
|
Black Ice
|
|
3.
|
Wheel Of Fortune
|
|
4.
|
Mimicking Death
|
|
5.
|
The Danger Zone
|
|
6.
|
One Of A Kind
|
|
7.
|
Tommy's Cane
|
|
8.
|
Still Walking
|
|
9.
|
Walls Of Sympathy
|
|
10.
|
Falling Away
|
|
11.
|
Justify
|
|
12.
|
Thy Will Be Done
|
|
|
Durata totale 01:06:23
|
|
|
|
Recensione di Alessandro Corno
|
|
È passato un anno da quando il cantante Michele Luppi ha annunciato la sua uscita dai Vision Divine, seguita a poca distanza dalla notizia del rientro in formazione di Fabio Lione. Michele però non si è fermato e in compagnia del bassista Giorgio "JT" Terenziani, del chitarrista Michele "Dr. Viossy" Vioni, entrambi già suoi compagni nella hard rock cover band Mr. Pig, del batterista Paolo "Dimitri" Caridi e del chitarrista Davide Montorsi, ha posto le basi di un nuovo gruppo, i Killing Touch. La band ha iniziato subito a scrivere i brani del qui presente album di debutto, lavoro del quale ha curato anche tutta una lunga e meticolosa fase di produzione. E' nato così “One Of A Kind”, un disco basato sul romanzo “La Zona Morta” di Stephen King e in grado di unire abilmente i vari stili da cui è influenzato soprattutto Michele, essendo lui il songwriter principale. Musicalmente troviamo infatti vari punti in comune con il power-prog dei Vision Divine, fatto di fulminei soli chitarra-tastiera, accelerazioni in doppia cassa, linee vocali costruite su tonalità alte e ritmiche serrate, a cui si accostano elementi propri dell'hard rock melodico e dell'AOR, che sentiamo soprattutto negli stacchi distensivi sapientemente accompagnati dal piano di Michele presenti al centro di alcuni brani. Un episodio esemplificativo di questo incontro tra più generi è l'opener “The Touch”, pezzo molto dinamico che inizia con una strofa articolata su un ritmo incalzante e che culmina con un ritornello molto melodico ma non certo scontato. Il brano procede poi tra parti più tirate e una parentesi centrale piano-voce molto delicata che porta ad un ottimo solo di Viossy, a cui segue poi la reprise del ritornello. Evidente da subito l'ottima qualità della registrazione, ovviamente molto incentrata sulla spettacolare prestazione vocale del cantante e con una notevole cura di cori e backing vocals, ma in grado di valorizzare al meglio anche la componente strumentale. Proprio la preparazione tecnica è un altro punto di forza del quintetto, con una sezione ritmica veramente notevole in quanto a precisione e ispirazione e una coppia di chitarre impeccabile sia sui riff che in fase solista. Tra gli episodi migliori troviamo sicuramente anche “Wheel Of Fortune”, dal riffing secco e dotato di un bel tiro al pari di “Mimicking Death”, mid tempo più hardrockeggiante nelle ritmiche e dal buon potenziale live. La titletrack è un'altro highlight, una semi-ballad dove il sottofondo di piano accompagna al meglio delle linee vocali che si muovono su melodie ispirate e mai banali. Molto bello e sentito il lungo solo chitarristico che troviamo nel finale del brano. Più diretta “Falling Away” dove un riff iniziale, che ricorda vagamente “Ain't Talkin' Bout' Love” dei Van Halen, lascia spazio ad un altro pezzo dalle tinte hard rock che sfocia in un'accoppiata bridge-ritornello molto immediata, dove si sente il trascorso AOR del frontman. Il disco non è facile da assimilare sia per via della palese presa di distanza da soluzioni troppo catchy che per la sua notevole durata. In un contesto simile la scelta di spezzare il lavoro a metà con “Still Walking”, una traccia strumentale pianistica di ben otto minuti, non si rivela una mossa molto azzeccata. Questo anche perché il pezzo è a sua volta seguito dal brano meno diretto e più articolato di tutto il lavoro, “Walls Of Sympathy”. Come già anticipato durante il preascolto, sono soprattutto questi due episodi e in parte anche la conclusiva “Thy Will Be Done”, anch'essa poco immediata, a rendere il lavoro un po' troppo macchinoso soprattutto ad un primo ascolto. A parte queste precisazioni, "One Of A Kind" è comunque una prima prova più che soddisfacente per un gruppo nato da poco e che ha appena iniziato a dimostrare il proprio indubbio valore.
|
|
Voto: 7.5
|
|
|
Vota anche tu!
|
|
|
Il voto degli utenti di metalitalia: 7.7
|
|
Gli utenti registrati possono esprirmere il loro voto su tutti gli album recensiti su Metalitalia.com.
Non sei ancora registrato ? Cosa aspetti... Unisciti a noi!
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Indice
Segnala
Stampa
Archivio
|
|
 |
 |
 |
 |
|
|