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COLDSPELL - Infinite Stargaze
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Sito web ufficiale http://www.coldspell.se
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Tracklist
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1.
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Keep On Believing
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2.
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Solid Ground
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3.
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Raving Mad
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4.
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Eye Of The Storm
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5.
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Straighten Things Out
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6.
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Night Falls
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7.
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Fade Away
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8.
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Greed
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9.
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Shot Down
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10.
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All I Want
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11.
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Surrounded
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12.
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Infinite Stargaze
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Durata totale 01:00:02
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Escape Music
Frontiers
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Nei negozi dal 20 Febbraio 2009
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Legenda download:
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Audio
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Video
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Testo
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Tablatura
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Recensione di Raffaele "Salo" Salomoni
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Ottimo prodotto questo “Infinite Stargaze” degli svedesi Coldspell, band seminuova capitanata da Michael Larsson e dedita ad un hard rock legato a doppio filo con la melodia più ficcante (e talvolta zuccherosa). Nonostante la copertina ci riconduca su territori più smaccatamente prog, la proposta si mantiene su accettabili livelli di semplicità, mostrando le enormi doti dei componenti della band, su tutti il dotatissimo cantante Niclas Swedentorp. Non è compito semplice individuare quale sia l'influenza predominante della band, che passa con disinvoltura tra richiami ad Harem Scarem, Deep Purple, Whitesnake, Rainbow, mantenendo un'innata dose di modernità che dona ai pezzi il giusto luccichìo. Il trittico iniziale, figlio della migliore scuola Blackmoriana, è dimostrazione di quanto appena affermato, e ben dispone l'ascoltatore nei confronti delle prossime nove song. Il cambio repentino d'atmosfera di “Eye Of The Storm”, più cadenzata e pericolosamente vicina al repertorio solistico dello Jorn Lande più recente (e scusate se è poco), ci conferma l'attitudine vincente della band. L'imperativo è scrivere song d'impatto, che permettano di godere delle giuste ariosità (da qui le dilatazioni strumentali distribuite nel corso dei vari pezzi), e che soprattutto coinvolgano l'ascoltatore, rendendolo partecipe e complice, ed anche al cospetto di pezzi fuori dal coro come “When Night Falls”, una sorta di commistione tra Stratovarius e Fates Warning, il tutto risulta estremamente organico e ben strutturato. Il tempo di renderci conto della validità del prodotto, e ci ritroviamo alla fine dell'album, grazie al quale abbiamo potuto godere di un'ora di buona musica. E a questo punto sale la malinconia, che ci ricorda come il mercato discografico sia spietato e come difficilmente un lavoro del genere, pubblicato 'solo' dalla etichetta Escape Music, e suonato da musicisti di certo lontani dallo status di sex symbol, potrà dare i risultati che merita, in termini economici. Da ascoltare.
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Voto: 7.5
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