|
Solita gavetta di split/EP rilasciati in autoproduzione o per minuscole etichette; poi l'incontro con i Negura Bunget e la registrazione di questo "Loss", prodotto in Romania proprio con l'aiuto del suddetto gruppo. Grazie ad alcuni mini tour e una prima pubblicazione su Bindrune Recordings, il nome comincia a circolare nell'underground, fino all'uscita di questa ristampa su scala mondiale per la nota Candlelight Records. A muovere i fili dell'entità Wodensthrone sono sei ragazzi del nord dell'Inghilterra, perdutamente innamorati delle radici pagane della loro terra. Il loro sound è infatti è un cosiddetto epic/pagan black metal, per sonorità tutto sommato vicino a certe vecchie cose degli amici Negura Bunget, ma, per forza di cose, alfiere di atmosfere maggiormente anglosassoni, che richiamano anche i primi lavori degli irlandesi Primordial. A questi ultimi, i Wodensthrone sono vicini soprattutto nel modo di impostare la loro musica: gli strumenti a cui i nostri si affidano sono infatti quelli classici... persino le tastiere vengono usate con parsimonia, spesse volte solo in sottofondo. Il gruppo è dunque bravo a ricreare scenari epici senza dover per forza ricorrere a strumenti "esotici" o soluzioni stravaganti. Nessun effetto speciale, solo del buon black metal dai toni solenni; a tratti forse un po' prolisso, ma nel complesso ben concepito e scorrevole. Ascoltate "Heófungtid" o "Those That Crush The Roots Of Blood" per farvi un'idea della perizia di questi ragazzi.
|