"Se Ozzy sentiva la voglia di cambiare, aveva il diritto di farlo. Io gli voglio molto bene, mi ha aiutato molto in passato e se sono qui, oggi, lo devo in gran parte a lui!”
Strana storia quella degli olandesi Disturbing Foresights. Formatisi nel lontano 1989, i quattro hanno goduto all'inizio degli anni '90 di una certa popolarità in madrepatria, dovuta al fatto di essere tra i primi a proporre un'allora originale commistione di hardcore, punk e metal: pur avendo macinato chilometri e collezionato numerose apparizioni tra EP, split e compilation, i nostri non sono tuttavia mai riusciti a dare alle stampe il loro album d'esordio a causa del fallimento della loro di allora etichetta GAP Rec. Devono dunque passare molti anni prima che tale lacuna venga finalmente colmata dalla Deity Down Records, etichetta olandese che, dopo averlo rimasterizzato e donato di una nuova veste grafica, riporta oggi alla luce questo "De-Grunged" a distanza di quindici anni dalla data di pubblicazione originaria. Passando alla disamina del contenuto sonoro del platter è evidente come la chiave di lettura per avvicinarsi ad esso debba essere quella di collocarlo nel suo contesto temporale di riferimento: solo così potrete apprezzare a fondo le varie "Brainless Brian", "This 1's 4 U" e "Lonely", canzoni che, nonostante l'ottimo lavoro svolto in fase di mixaggio, mostrano comunque i segni del tempo. In definitiva tale pubblicazione postuma appare quindi prevalentemente rivolta ai cultori ed ai completisti della scena hardcore di quindici-venti anni fa, mentre è del tutto prescindibile per i fruitori occasionali del genere o per i fan più giovani ormai assuefatti dall'imperante metalcore.
Voto: 6.0
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