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I Vermin sono una band olandese alle prese con un brutal death metal che “presenta
vene progressive”. Questo dichiarano nella loro biografia. Il quintetto, divenuto
quartetto recentemente per via dell’abbandono del bassista, arriva al debutto
dopo
due demo tape che hanno procurato una discreta attività live alla band. “A
Nihilistic Swarm” contiene 16 tracce più intro per quasi 50 minuti di death metal
brutale suonato in maniera onesta da una band che attinge a piene mani dai mostri
sacri del genere, Cannibal Corpse su tutti. La batteria del buon Pascal, fondatore
della band, non è devastante per i dettami del genere, molto presente ma non
d’impatto, colpa anche del sound dello strumento, non triggerato. Buone le trame
chitarristiche che in alcuni passaggi sono abbastanza brutali, delle trame
progressive dichiarate dai membri del quartetto olandese non ve n'è traccia. La
voce
rientra negli standard del genere, cavernosa e che si sente appieno sul sound
della
band, difetta però di personalità. Le canzoni, tutte sullo stesso livello, sono
tutte molto veloci e dalla durata varia, dal minuto dell’opener “The Plague” ai
quattro minuti e passa di “Cripped Wings”. Un album che in definitiva non aggiunge
e
non toglie nulla alla causa del death metal brutale. La band ha la carta d’identità
dalla sua parte, è al debutto e potrà solo migliorare. Disco sufficiente, intanto.
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