"Se Ozzy sentiva la voglia di cambiare, aveva il diritto di farlo. Io gli voglio molto bene, mi ha aiutato molto in passato e se sono qui, oggi, lo devo in gran parte a lui!”
Più che discreto l'esordio di questi Nacom, sestetto originario di Jesi
che propone una miscela di death metal melodico e progressive, per un
risultato finale che ricorda in più punti l'operato degli Edenshade. Tre
tracce per circa un quarto d'ora di buona musica che abbraccia influenze
Death (ultimo periodo), Dark Tranquillity e Dream Theater, suonata in
maniera notevole, prodotta piuttosto bene e corredata da un artwork
assai curato. I tre brani proposti non differiscono molto gli uni dagli
altri e presentano lo stesso mix di riff taglienti, tastiere dal sapore
prog e screaming e growling vocals. La palma di episodio migliore va
però a "A Life...", forte di azzeccatissime linee melodiche, soprattutto
all'altezza del ritornello. L'unico vero appunto che ci sentiamo di fare
ai nostri riguarda i testi, che presentano spesso errori grammaticali e
di sintassi. La prossima volta sarà necessario fare più attenzione... se
si vuole emergere all'estero, questo è un aspetto da non sottovalutare
troppo! Invece, per quanto riguarda la musica... avanti così!
Voto: 7.0
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