"Se Ozzy sentiva la voglia di cambiare, aveva il diritto di farlo. Io gli voglio molto bene, mi ha aiutato molto in passato e se sono qui, oggi, lo devo in gran parte a lui!”
E' stato un fulmine a ciel sereno il promozionale di “I Still Rock” di Alberto Bastianelli, ricevuto dal sottoscritto in un periodo di piattume musicale. Un demo autoprodotto di otto pezzi dove il rock melodico la fa da padrone, e dove le abilità tecniche del singer hanno modo di palesarsi alla grande. Chi fa il mestiere del recensore sa bene quanto sia arduo scovare dei demo quantomeno decenti, e quando ciò accade la gioia è tripla. Il singer romagnolo, forte di una voce particolare e ottimamente estesa, si districa tra ottime cover (“We All Die Young” degli Steelheart, estratta dalla colonna sonora del film Rockstar, e “Home Of The Brave” dei Toto) ed altrettanto valide song da lui stesso composte, su cui spiccano le melodie di “I Don't Care”, della stupenda semi-ballad “I Can't Change My Heart” (direttamente dagli anni '80), o di “Endless Cage”, una sorta di mix inedito di Queen e Queensryche. La voce di Alberto, salvo rari casi (“It Was Not A Dream”, francamente troppo urlata) si dimostra perfettamente a suo agio tra le partiture rock del platter, e raprresenterà sicuramente un ottimo biglietto nei confronti delle case discografiche che verranno a contatto con questa realtà. Con queste capacità potrebbe rivelarsi scelta azzeccata raccogliere qualche guest star e creare un lavoro sulla falsa riga del “Genius” di Daniele Liverani, e perchè no, di “Avantasia” del grandioso Tobias Sammet. Pensare in grande non costa nulla. Ottimo lavoro, in definitiva, che con una produzione migliore avrebbe potuto finire di diritto tra i demo più validi che al sottoscritto sia capitato di ascoltare da qualche anno a questa parte.
Voto: 7.5
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