“Difatti Taylor non è di questo pianeta: atterrò circa cinque-sei anni fa a Boston, studiò al contrario il vocabolario americano e poi decise di entrare in una band metal”.
"Qualche anno fa mi sentivo totalmente slegato dalla realtà, come se stessi vivendo in un altro mondo. Avevo dei flash, vedevo il mondo attorno a me offuscato... era quasi come stare davanti a una televisione".
I romani Semeion sono un nome ancora sconosciuto ai più, sebbene siano attivi
dal lontano 1994. In realtà la storia della band non ha seguito un andamento lineare,
ma si è interrotta per poi riprendere nel 2004. Questo “94.07” è il loro ultimo
demo, composto da quattro nuovi brani e dalla riattualizzazione di “Maschere”
(qui intitolata “Mask”), traccia che accompagna i nostri dall’esordio. Il lavoro
soffre di alcune lacune ma nel complesso risulta piuttosto buono, in virtù di
un gusto per la melodia old school che richiama a tratti i primi At The Gates,
quando ancora erano lontani dai fasti di “Slaughter At The Soul”. Il death dei
Semeion è allo stesso tempo tecnico e brutale, con degli inserti di arpeggi chitarristici
a spezzare i ritmi indiavolati della batteria. A tratti però la proposta dei capitolini
risulta confusionaria ed alcuni passaggi di chitarra e di batteria sembrano abbastanza
fini a se stessi, messi li più per dimostrare la bravura dei singoli che per reale
necessità. Ad ogni modo brani quali “Two Eyes” o “Iugula Aut Missa”, con il loro
incedere contorto, i loro rallentamenti seguiti da sparate da manuale e le loro
melodie mai stucchevoli che a volte rimandano la mente al black, funzionano abbastanza
bene. Discorso a parte va fatto per “Mask”: la canzone sente il peso degli anni
ed il cantato pulito di Nicola Guidone non è lontanamente all’altezza del suo
screaming. Oltretutto la traccia si discosta troppo da ciò che i Semeion sono
diventati, in virtù di un incedere lontano dal death e maggiormente affine a canoni
dark metal. In conclusione i Semeion potrebbero sicuramente dire la loro in una
scena tricolore che in ambito estremo sta diventando sempre più competitiva, a
patto però di limare certi difetti che non ci sembrano comunque ostacoli insormontabili.
Voto: 6.0
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