"Se Ozzy sentiva la voglia di cambiare, aveva il diritto di farlo. Io gli voglio molto bene, mi ha aiutato molto in passato e se sono qui, oggi, lo devo in gran parte a lui!”
La label russa Solitude Production ultimamente si sta mettendo in luce soprattutto
in ambito doom metal, con dei lavori spesso interessanti. Ultimi in ordine di
tempo sono questi Gloomy Sunday, svedesi di Gotheborg e autori di questo “Beyond
Good And Evil”, che rappresenta il loro esordio assoluto sulla scena musicale.
Il doom dei nostri è piuttosto pesante e particolare: infatti, oltre alle influenze
di Trouble, The Obsessed e Saint Vitus, i ragazzi sporcano ulteriormente il loro
sound con una componente crust privata però della velocità di esecuzione tipica
del genere. A tutto ciò si aggiunga che alcuni episodi godono di un retrogusto
vagamente psichedelico ed il gioco è fatto. Questa mistura sporca e sconsiderata
non sempre però funziona: innanzitutto la cupezza del sound male si amalgama con
la pesantezza esecutiva ed anche la voce grezza di Jari Kuittinen viene presto
a noia. Ciò detto, va altresì segnalato che la band ha appreso alla perfezione
la lezione di Wino, fatta di slabbrature, sporcizia e cannabis in quantità industriale.
I riff di chitarra sono talmente distorti da acquisire una pesantezza inquietante,
facendo più volte perdere il contatto da quello che resta il riferimento base
delle sei corde, ovverosia il lavoro di Tony Iommi sui primi due album dei Sabbath.
Una menzione particolare va fatta all’artwork: all’interno dello scarno booklet
troviamo un’illustrazione degna di una copertina di rock psichedelico settantiano
e che mostra dei funghetti piuttosto sospetti e degli aerei di forma fallica.
“Beyond Good And Evil” è un lavoro quindi da prendere con le pinze, che a causa
dei suoi eccessi rischia di castrarsi da solo. Comunque sia i Gloomy Sunday si
dimostrano musicisti capaci, seppure, trovata una proposta musicale, non riescano
mai a modificarla per tutta la durata del lavoro. Solo per appassionati.
Voto: 6.0
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