"... a un certo punto diventa quasi normale domandarti 'chi me lo fa fare?': la passione può essere sempre la stessa, ma a volte bisogna venire a patti con tante necessità pratiche che non ti permettono più di fare quello che avresti potuto fare qualche anno prima, quando magari eri uno studente".
"Non stiamo pensando di diventare una band elettronica, le fondamenta del nostro sound saranno sempre metal e rock, ma ci è piaciuto entrare in contatto con un altro genere, prenderne degli elementi e introdurli nel nostro stile".
“Abbiamo deciso per una storia di tale portata in quanto proveniamo da una fra le regioni più tragiche e tormentate della Terra, e ci siamo accorti che con la nostra musica riusciamo davvero a smuovere qualcosa. Crediamo sia nostro compito portare avanti questa sorta di missione, questo sentiero di pace che stiamo lentamente creando”.
Chi conosce ed ha avuto il piacere di ascoltare i loro precedenti lavori, sa cosa aspettarsi dalla musica degli Inhumate: una serie di canzoni convulse ed avvolgenti; rasoiate che uniscono il classico songwriting grindcore di matrice Napalm Death con la follia dei Brutal Truth di un po' di anni fa e alcune delle atmosfere malsane di certi Cripple Bastards. Un disco di puro death-grind, insomma. Non fa eccezione questo "The 5th Season", nuovo capitolo del concept sulla vita umana che da tempo fa da base alla proposta del quartetto francese. L'album è una raccolta di brevi brani cantati da una delle voci più schizzate della scena, suonati con una passione e un trasporto che hanno pochi eguali al giorno d'oggi. Va inoltre sottolineata nuovamente l'abilità dei nostri nel rielaborare e rendere sempre gradevoli quelli che indubbiamente oggi sono stilemi stra-noti: "The 5th Season" è un lavoro che stilisticamente non inventa nulla, ma ha il pregio di essere composto da episodi molto efficaci e vitali, nei quali è sempre in bella mostra la qualità principale del songwriting del gruppo, ovvero i continui cambi di tempo e le strutture mai troppo ovvie. Un album che dunque profuma di genuinità ed esperienza e che, pur non regalando grosse sorprese, finisce per fornire solo conferme sulla grande solidità e passione degli Inhumate.
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