“Difatti Taylor non è di questo pianeta: atterrò circa cinque-sei anni fa a Boston, studiò al contrario il vocabolario americano e poi decise di entrare in una band metal”.
"Qualche anno fa mi sentivo totalmente slegato dalla realtà, come se stessi vivendo in un altro mondo. Avevo dei flash, vedevo il mondo attorno a me offuscato... era quasi come stare davanti a una televisione".
I debuttanti Mistur sembrano fregarsene di quale sia il trend del momento nel fare musica viking metal. Nati ufficialmente nel 2003, ma al debutto solo ora con il full length "Attende", i norvegesi Mistur ripescano dalla tradizione extreme metal quel modo di fare musica epica così com'era in voga un decennio fa: musica epica con una marcata presenza di black metal. Black metal e per giunta sinfonico, con tanto di synth. Niente di più banale dirà qualcuno, ma oggi come oggi è difficile ritrovare gruppi che fanno questa scelta 'retrò'. Se non si vuole essere originali allora l'importante è fare musica di qualità e i nordici Mistur sembrano aver appreso bene questa lezione sin dal debutto. "Attende" è già un album maturo e con una personalità, sebbene il genere proposto dalla band non possa dirsi originale; le atmosfere sono di ampio respiro, i synth mai invadenti aiutano enormemente a creare grandi atmosfere celestiali ed epiche a seconda dei casi e delle necessità impartite dai Mistur. Il gruppo, consapevolmente o no, dimostra di avere nel proprio DNA quel tipico tocco norvegese per le atmosfere, proprio quelle che abbiamo amato in passato su decine e decine di album. "Attende" è un perfetto equilibrio di musica mistica e violenza black metal, e risulta molto meno viking di quanto possa sembrare a prima vista, poiché i testi e l'artwork fanno sembrare questa release un episodio in tutto e per tutto incentrato su qualche saga degli 'uomini delle insenature', i Vichinghi appunto. Brava la Einheit Prod. a scovare un gruppo interessante già all'esordio.
Voto: 7.0
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