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MYSTERY BLUE - Metal Slaves
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Sito web ufficiale http://www.chez.com/mysteryblue/
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Tracklist
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1.
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Human E.t.
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2.
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Slave To Blood
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3.
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S.t.a.g.e.
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4.
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Dark Visions
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5.
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Metal Dream
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6.
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Angel
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7.
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Roller Coaster Ride
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8.
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Desolation
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9.
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Land Of No Return
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10.
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Silent Whisper
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11.
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Cry Out
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12.
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Exils
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Durata totale 00:48:30
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Recensione di Lorenzo Mirani
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Si rifanno vivi i francesi Mystery Blue, dopo il relativamente recente "Spirit Of Your Song" del 1998, che aveva visto la band interrompere un silenzio lungo dodici anni. All'ascolto della nuova fatica della band transalpina sono tre i nomi che vengono immediatamente alla mente: Accept (per la quadratura dei riff e le melodie alla "Metal Heart", come è possibile ascoltare all'inizio di "S.T.A.G.E."), Judas Priest (per la potenza della musica, derivabile dall'era "Painkiller", anche se in quanto a livello tecnico siamo ovviamente su tutt'altri territori) e i Warlock (per le melodie vocali e la timbrica della singer Nathalie Geyer, molto simile a quella di Doro Pesch). Se mi è concesso, un altro possibile termine di paragone risultano inoltre i Primal Fear;
non tanto per le similitudini a livello sonoro, che pur sono riscontrabili (anche se i Mystery Blue hanno un approccio più melodico rivolto alle loro canzoni), ma per l'opera di 'ammodernamento' e rivisitazione del classico heavy sound ottantiano, rivisitazione che, però, come nel caso della band del bravo Ralf Scheepers, si rivela piuttosto inferiore alle glorie passate. Ad ogni modo, "Metal Slaves" è sicuramente un buon platter di metallo stantìo ed old-style che farà felice molti 'defenders of the faith'; le canzoni, infatti, specie nella prima parte del disco, sono tutte di ottimo livello: su tutte l'opener "Slave To Blood", la melodica "Dark Visions" e la rocciosa "Metal Dream" (e qui sì che siamo vicini ai Primal Fear!), eccellenti esempi di come ancora nel 2004 si possa suonare heavy metal con passione e dedizione alla causa. Fatevi sotto: se siete delusi da tutti gli highlight che il mercato discografico odierno vi propone, un salto negli anni '80 con un disco che in pochi considereranno potrebbe farvi bene... se amate l'heavy metal, quello vero!
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Voto: 7.0
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