"... a un certo punto diventa quasi normale domandarti 'chi me lo fa fare?': la passione può essere sempre la stessa, ma a volte bisogna venire a patti con tante necessità pratiche che non ti permettono più di fare quello che avresti potuto fare qualche anno prima, quando magari eri uno studente".
"Non stiamo pensando di diventare una band elettronica, le fondamenta del nostro sound saranno sempre metal e rock, ma ci è piaciuto entrare in contatto con un altro genere, prenderne degli elementi e introdurli nel nostro stile".
“Abbiamo deciso per una storia di tale portata in quanto proveniamo da una fra le regioni più tragiche e tormentate della Terra, e ci siamo accorti che con la nostra musica riusciamo davvero a smuovere qualcosa. Crediamo sia nostro compito portare avanti questa sorta di missione, questo sentiero di pace che stiamo lentamente creando”.
E se la Morte Nera di Guerre Stellari fosse ispirata all'estremizzazione di una
potenza rossa anziché nera? The CNK potrebbero fargli da colonna sonora ufficiale
(nerdometro alle stelle, chiudiamo in fretta la metafora). Hreidmarr dei francesi
Anorexia Nervosa rispolvera nel 2008 la sua pericolosa creatura guerresca assieme
Heinrich Von B, Sylvicious e il designer parigino Valnoir, per dar vita, in vesti
militari retro-futuristiche, all'ibrido definitivo tra bombastic black metal,
EBM e dark wave. Se le carte in tavola sono subito messe in chiaro con una stuprata
versione della "Sinfonia n°9" di Beethoven la vera opener "[C]osa [N]ostra [K]lub"
si dimostra subito inaudita: un suono pomposo e folle unisce vasti cori a bordate
electro-industrial in un delirio di onnipotenza impensabile che unisce grandeur
a decadenza con un occhio ai carmina burana, uno a Darth Vader e uno alla Germania
dell'Est. Replica subito "The Martialist", che ci traghetta vicino all'altro pezzo-clou
di questo "L'Hymne A La Joie", ovvero quella "Vote For Winners" invischiata fino
al collo in atmosfere electro-EBM. Si tirano in ballo i soliti nomi, come Rammstein
e The Kovenant, ma si può allargare l'atmosfera con Alec Empire, Cradle Of Filth,
Ministry, Hocico e tanti cori e orchestrazioni sontuose e magniloquenti. C'è solo
un lato negativo in tutto questo (altrimenti il voto sarebbe ben più alto): la
ripetitività di fondo che è insita in ogni traccia, difetto palese ai neofiti
che però non peserà al popolo danzereccio che affollerà i locali di Berlino, Londra
e chissàdove con un sottofondo di The CNK. Che strano club...
Voto: 7.0
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