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16-05-2009 - Tempo Rock Killing Touch Organizzato da Live report a cura di Alessandro Corno
Dopo l'esordio discografico poche settimane fa on “One Of A Kind” arriva anche il momento della prima prova live per i Killing Touch, la nuova band dell'ex-cantante dei Vision Divine nonché frontman dei Mr.Pig, Michele Luppi. Per l'occasione il gruppo ha deciso di giocare in casa e ha scelto il Tempo Rock di Gualtieri, location che in effetti dista pochi chilometri dai tranquilli paesi emiliani dove vivono i membri del gruppo. Una serata piacevole che ha permesso sia di constatare l'ottima preparazione del gruppo che di dare la possibilità a molti fan di incontrare i ragazzi, scattare qualche foto e chiacchierare con loro fino a notte inoltrata.
Killing Touch Sito web ufficiale http://www.killingtouch.com/
L'inizio è previsto per mezzanotte circa ma noi, da buoni milanesi, arriviamo con un'ora di anticipo e ci tocca ingannare il tempo a suon di birra e panini, acquistati al chioschetto all'esterno del locale. Quando i cancelli si aprono, un discreto numero di fan è già presente e si avvicina alle transenne a bordo palco per incontrare i ragazzi della band che si aggirano lì intorno. Ovviamente qui tutti o quasi si conoscono e l'atmosfera è molto amichevole, l'ideale per una “prima”. Mezz'ora dopo l'apertura lo show ha inizio sulle note di “The Touch”, opener del primo disco che, tra passaggi più power e influenze hard rock, in sede live rende parecchio. I suoni sono ben bilanciati e la prestazione dei nostri è ottima, precisa a livello strumentale e con una performance maiuscola di un Michele disinvolto anche sulle parti più impegnative. Si nota subito la presenza di un nuovo tastierista, Andrea Goldoni, che Michele annuncia col suo solito fare scherzoso come “Andrew Condoms” con conseguente risata generale. Seguono “Mimicking Death” e “The Danger Zone”, ben eseguite da una sezione ritmica impeccabile con il bassista JT Terenziani in perfetta sintonia con il batterista Paolo “Dimitri” Caridi, il quale dimostra di avere una tecnica invidiabile sebbene poco più che ventenne. I nuovi brani vengono apprezzati e applauditi dalla platea, ma ovviamente non sono ancora molto conosciuti dagli astanti che infatti si limitano nel più dei casi ad assistere con attenzione, piuttosto che cantare. Tutt'altra cosa quando il gruppo esegue quei brani dei Vision Divine che portano anche la firma di Michele, come lo stupendo lento “Heaven Calling”, pezzo che lo stesso frontman aveva scritto per il suo secondo lavoro solista “Strive II”, mai pubblicato. Un bel regalo per i parecchi fan dei Vision Divine presenti visto che per la prima volta questo pezzo viene suonato dal vivo. A ruota arriva anche un altro celebre brano dei Vision, “The Perfect Machine” dove i complimenti vanno anche alla coppia di chitarre Vioni-Montorsi, bravi sia su riff che soli. Si torna ai Killing Touch con il sound più AOR di “Falling Away”, la meno immediata “Walls Of Sympathy” e il lento “One Of A Kind”. Gli applausi piovono e Michele non perde occasione per ringraziare tutti e fare qualche battuta, prima di entrare nella seconda parte dedicata al periodo Vision Divine con “La Vita Fugge” e “Alpha & Omega”. Il finale con “Thy Will Be Done” e “Wheel Of Fortune” è ovviamente lasciato al nuovo materiale e chiude un concerto sicuramente positivo da parte di un gruppo che ha dimostrato di avere tutti i numeri per fare bene anche in sede live.
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KILLING TOUCH - One Of A Kindhttp://www.metalitalia.com/cds/view.php?cd_pk=7509 |
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