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03-06-2006 - Idroscalo
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Gods Of Metal 2006 - 3 Giugno
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Organizzato da Live In Italy
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Introduzione a cura di Lorenzo Mirani Report a cura di Gennaro Dileo, Carlo Paleari e Andrea Raffaldini
Terza giornata di questo Gods Of Metal segnato dall’anniversario per i dieci anni di attività, e si comincia davvero a fare sul serio: e così, oltre ai ‘soliti’ nomi da palco italiano, comunque di tutto rispetto, come Gamma Ray, Angra, Stratovarius (per una giornata nel segno della doppia cassa!) e Motorhead - ormai onnipresenti nella nostra patria, ma sempre seguitissimi dal fedele pubblico italico - il Parco dell'Idroscalo ha l'onore di ospitare due nomi assolutamente altisonanti e di straordinaria qualità, quali Def Leppard e Whitesnake; i primi, forti di un nuovo album, sono attesissimi alla prova dal vivo (ampiamente superata!) da tutti i rock ‘n’ roll maniac d’Italia, ed i secondi, che ritornano al Gods Of Metal dopo la fantastica prova di tre anni fa, per entusiasmare ancora una volta e per dimostrarci che per qualcuno il tempo, nonostante qualche ruga in più sulla fronte, non è assolutamente passato... Insomma, musicalmente parlando, una giornata di hard ‘n’ heavy ai massimi livelli, che non ha deluso le aspettative, regalando a tutti i presenti band in forma smagliante e setlist degne di cori da stadio. Ma l'appunto di chi scrive si vuole soffermare anche su quegli aspetti che, oltre ai gruppi, sono stati al centro di discussioni, ancor più degli anni passati: poiché, se musicalmente i protagonisti sono stati David Coverdale, con la sua camicia elegante, e il completino bianco (oltre al basso con aerografatura della bandiera inglese!) del bassista dei Def Leppard Rick Savage, dall'altra parte, in negativo, si segnala come sempre l'organizzazione, che mai come quest'anno è stata al centro di polemiche: tralasciando un increscioso fatto che ha visto il sottoscritto protagonista, al quale è stato impedito in tutti i modi di uscire dall'area concerti nonostante avesse avuto bisogno urgente di cure mediche, non si può non calcare ancora una volta la penna per parlare di chi ha fatto di tutto per rendere questo festival peggiore: uscite 'programmate' e rade dall'area concerti, trattamento ben al di sotto della sufficienza sia nei confronti del pubblico che ha fatto grande questo festival, che nei confronti degli addetti stampa, e la discutibile idea del moshpit sotto al palco, per non parlare dell'impossibilità di uscire dall'area concerti dopo aver ritirato il famoso braccialetto. Soprassediamo, ancora una volta, sperando che le nostre parole sortiscano prima o poi l'effetto dovuto, ovverosia un'organizzazione di alto livello, come spetterebbe ad uno dei festival più importanti d'Europa quale il nostro Gods Of Metal. Nel frattempo, il sottoscritto conclude, riponendo questa stupenda giornata di musica nel novero dei suoi più bei ricordi, e vi lascia alle parole degli amici e colleghi Andrea, Carlo e Gennaro, che vi racconteranno attraverso le loro parole la magia di una bellissima giornata che la carente organizzazione non è riuscita comunque a rovinare. Buona lettura!
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Crucified Barbara
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Sito web ufficiale http://www.crucifiedbarbara.com/
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Il compito di aprire le danze per il terzo giorno del Gods Of Metal spetta alle Crucified Barbara, che si presentano cariche e pure un po’ alticce davanti al pubblico già parecchio numeroso. La proposta della band è diretta e accattivante, riuscendo nella mezz’ora a disposizione a divertire e intrattenere la platea che, come di consueto, inizialmente era più intenta a decantare le lodi della... ‘femminilità’ della band. Lo show procede senza troppi scossoni, sia in positivo che in negativo, ma bisogna sottolineare come la band sia stata penalizzata fortemente da un sound penoso, condizione che accompagnerà quasi tutte le band esclusi i due headliner.
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