Sono circa le nove e mezza quando arriviamo in prossimità del Marmaja di Cusano
Milanino e già notiamo gruppetti di fan che lentamente si incamminano verso il
locale. L'inizio del concerto è previsto per le undici ma la band ha pensato bene
di offrire una birra a tutti quelli che entrano prima delle dieci. Ovviamente
non perdiamo l'occasione e con piacere notiamo che non sono pochi quelli che approfittano
dell'omaggio. Tra di essi si scorge una montagna umana ben nota a tutti i thrasher
presenti: il simpaticissimo Gerre dei Tankard, già bello "pieno" ad inizio serata.
Gli Irreverence godono di una certa notorietà nella scena heavy metal meneghina
e la buona affluenza di pubblico ne è una dimostrazione. La partenza dello show
è affidata a “In The Chaos” e “War Was Won”, titletrack dell'ultimo album. Una
partenza a razzo con due pezzi di thrash metal d'assalto che creano scompiglio
davanti al palco. Si prosegue con “Eat Me!” dei Sodom, la prima cover della serata
che vede la partecipazione del primo ospite, Gigio degli Hellstorm alla batteria.
Da lì in poi lo spettacolo è tutto un susseguirsi di pezzi tratti dai primi tre
album della band, alternati a cover e a un viavai di ospiti, tra ex membri e amici
della band. Il pubblico apprezza e il gruppo appare notevolmente divertito, con
il cantante-chitarrista Ricky Paioro che non perde un'occasione per ringraziare
i presenti. Buone anche “Under The Guillottine” e la mazzata “Agent Orange” brani
storici di Kreator e Sodom, selvaggi e perfetti esempi delle influenze che hanno
guidato gli Irreverence durante questi dodici anni. Lo show prosegue e dopo circa
un'ora e mezza di riff a duecento all'ora la band non sembra minimamente risentirne
e via allora con “Divine Hideout”, “Red Zone” e “Pull The Plug” dei Death con
l'ingresso sul palco di Saverio e Lele degli M-16. Verso la fine la voglia di
divertirsi prende decisamente il sopravvento ed ecco “Es Gibt Kein Bier Auf Hawaii”,
canzone popolare tedesca già metallizzata a suo tempo da Onkel Tom Angelripper.
Si passa quindi a “The Last Chapter”, altro pezzo da “War Was Won”, seguito da
una “Ace Of Spades” a tutto gas. Dovrebbe suonare anche Rikka dei Devastator ma
nell'arco di qualche ora ha testato un po' tutti i pavimenti del locale in preda
a una sbronza colossale. Davanti al palco parte un pogo feroce ma d'altronde questo
pezzo spaccherebbe anche in versione New Age. L'accoppiata “Dregs Of Society”
e “Slaughter Of The Innocents” ci porta verso il finale, con il drumkit di un
indiavolato Davide Firinu che sfida le leggi della fisica per resistere fino alla
fine. Al grido “Buonasserra! Thrash metal will never die!!!” entra il pachidermico
Gerre e, insieme alla band, canta “Beermuda” e “Empty Tankard”. Proprio sul finire
di quest'ultima la band invita tutti a salire sul palco, che viene così preso
d'assalto. A questo punto è lo stage stesso a sfidare le leggi della fisica, battaglia
che perde clamorosamente cedendo in un punto. Se volevano divertirsi, divertire
e far casino ci sono riusciti alla grande, complimenti quindi agli Irreverence
e alla On Dead Sound per aver organizzato un evento così piacevole.
SETLIST
In The Chaos
War Was Won
Eat Me (guest: Gigio- HELLSTORM)
3092
Overcome (guest: Marco - DYSTOPIA)
Under The Guillottine (guest: Beppe - ENDLESS PAIN)
Dreams For Reality
Agent Orange (guest: Daniel - NODE)
Elements Of Wrath
Hate Has No Name (guest: Claudio - KERNEL)
Darkening Their Light (guest: Mario - EVISCERATE)
State Of Threat
Divine Hideout
Red Zone (guest: Stefano bertolotti)
Pull The Plug (guest: Saverio e Lele - M-16)
State Of Oppression (guest: Giorgio - L'ORDADUNTO, Mauro - RAW POWER)
No Hypocrisy (guest: Max - HELL IN A CELL)
Outbreak Of Evil (guest: Paolino - HELLSTORM, Ermanno: TORMENT)
Memories Will Never Die (guest: Sergio- ALTERHATE)
Es Gibt Kein Bier Auf Hawaii (guest: Ricky - WARMONGER)
The Last Chapter
Ace Of Spades
Dregs Of Society
Slaughter Of The Innocents
Beermuda (guest: Gerre - TANKARD)
Empty Tankard (guest: Gerre - TANKARD)
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