Introduzione a cura di Marco Gallarati
Report a cura di Marco Gallarati, Alessandro Corno, Matteo Cereda, Andrea Raffaldini e Maurizio 'Morrizz' Borghi
Fotografie di Francesco Castaldo
E’ il primo giorno di primavera, ma la pioggia autunnale di questa domenica milanese, caratterizzata anche dallo svolgimento della classica maratona meneghina, la Stramilano, sembra voler stare a sottolineare il perdurare di un inverno infinito. Fortunatamente, le ormai familiari pareti dell’Alcatraz sono l’ideale nascondiglio per un branco di (non troppo numerosi, purtroppo) rockers e metallari assetati di heavy metal italiano. E l’Italian Gods Of Metal, primo festival di una certa caratura dell’anno, è pronto a riversarne a pacchi sull’audience accorsa. Stessa location di due anni fa, stessa alternanza del bill su due palchi, qualche conferma, diversi nuovi innesti – alcuni scelti attraverso un referendum – e, per la vostra Redazione preferita, stessa posizione per il proprio stand, in piccionaia, fianco a fianco degli amici di Metal Hammer Italia. Come già accennato, il pubblico presente non è stato tantissimo, forse meno dell’edizione del 2008, e se da una parte si deve riconoscere l’enorme successo ottenuto da Strana Officina, colpevolmente posti a centro bill, e Bulldozer, schiacciasassi nel vero senso della parola, ha fatto un po’ strano vedere solo qualche misera decina di persone rimaste per l’headliner Pino Scotto, fra l’altro esibitosi sullo stage piccolo dell’Alcatraz e non su quello principale. Incentrato come sempre sul metal classico e sull’hard rock, il bill dell’evento ha però proposto anche varianti interessanti, come ad esempio il sarcastico black metal dei divertenti Malnatt, il raffinato prog-death degli In Tormentata Quiete e il confuso schizo metal degli Infernal Poetry. Una manifestazione tutto sommato piacevole, dunque, che se magari non ha rappresentato al meglio lo stato attuale del metal nostrano – in campo estremo le valide realtà ormai si sprecano senza venir considerate – ha però confermato alla grande il valore di alcuni dei suoi protagonisti più leggendari ed inossidabili. Ma ora bando alle ciance e andiamo avanti veloci con i singoli trafiletti dedicati ai gruppi, che come noterete, per comodità, sono gli stessi usati per il nostro report in diretta! Buona lettura!
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