Introduzione di Marco Gallarati
Report a cura di Marco Gallarati, Alessandro Corno, Gennaro 'Dj Jen' Dileo, Matteo Cereda e Maurizio 'MorrizZ' Borghi
Fotografie di Francesco Castaldo e Giacomo Astorri
Nonostante fosse chiaro che la giornata di domenica, quella che vedeva headliner i Motorhead con come prima spalla gli idoli giovanili Bullet For My Valentine, sarebbe stata quella con più pubblico, sinceramente non ci saremmo aspettati una tale affluenza di gente al Parco della Certosa Reale di Collegno, soprattutto dopo aver visto l'andazzo dei primi due giorni. Fin dal mattino l’accrescersi continuo e costante delle presenze ha fatto ben sperare in una terza sessione di gran successo, ma è stato da metà pomeriggio in poi che davvero la venue ha cominciato ad essere piena zeppa di persone, in parte accampate all’ombra del retrobottega, in parte a cuocere al Sole del pit e tutti gli altri presi tra lunghe code per bere e soprattutto mangiare, meet’n’greet al megatruck della Monster Energy Drink e capatine agli stand, fra i quali quello di Metalitalia.com che – lasciatecelo dire – mai come quest’anno è stato brulicante di attività e congestionato dalla tanta roba a cui stare dietro.
Come il secondo giorno, anche quest’ultimo appuntamento del Gods 2010 é stato incentrato sulla varietà di generi, sebbene di certo gli estimatori del metal classico – con Anvil, Saxon, U.D.O. e Motorhead a far la parte dei vecchi leoni – hanno avuto del cospicuo pane adatto alle loro orecchie. Certo, alcune scelte di posizione in scaletta o di palco sono state criticabili, come ad esempio i Soulfly costretti ad esibirsi sul misero Stage 2, però bisogna dire che, escludendo il brutto episodio della patetica contestazione ai BFMV da parte di ultrà del Lemmy Fan Club, tutto quanto è filato liscio, tra prestazioni convincenti delle band, tra le quali censuriamo però i Van Canto, una complessivamente discreta organizzazione e la partecipazione di un pubblico a tratti anche entusiasta. Certo che, tirando un po’ le somme e per essere un Gods Of Metal, il festival di quest’anno ha rispettato in pieno i pronostici che lo davano come un evento di caratura inferiore. Non sono assolutamente mancati, però, i motivi e le ragioni per considerarlo col senno di poi una piacevolissima manifestazione. Anzi, noi di Metalitalia.com ci siamo divertiti proprio!
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