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04-06-2006 - Idroscalo
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Gods Of Metal 2006 - 4 Giugno
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Organizzato da Live In Italy
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Introduzione a cura di Gennaro Dileo Report a cura di Gennaro Dileo e Maurizio "MoRRiZz" Borghi Foto di Barbara Francone (Roadrunner Records - www.roadrunnerrecords.it)
Il quarto e ultimo giorno di questa monumentale manifestazione è sicuramente quello che desta più curiosità, in quanto sono in molti a chiedersi se i Guns 'N' Roses annulleranno la loro esibizione o se finalmente torneranno a farsi acclamare come regali superstar dai numerosi fan che li attendono con un filo di incorruttibile speranza da troppi anni. Korn, Deftones e Alice In Chains sono i gruppi che rappresentano l'ala più alternativa della manifestazione e, soprattutto, avremo modo di vedere se William Duvall riuscirà a non far rimpiangere l'operato del mitico Layne Staley. Nel corso della giornata sarà divertente notare il pubblico diviso tra rocker attempati con bandiere e striscioni dei Guns 'N' Roses e il cosiddetto popolo "alternativo" ricoperto di piercing & tattoo in attesa e pronto a farsi investire dalle sfuriate isteriche di Jonathan Davis e delle trame oscure e cervellotiche dei Deftones di Chino Moreno. Inoltre, ci attendiamo molto sia dai Soulfly che dagli Stone Sour, due band che sul palco hanno sempre dimostrato il proprio valore, mentre desta curiosità l'inserimento nel bill dei Benedictum e dei Dragonforce, decisamente fuori contesto, ma che potrebbero rivelarsi delle piacevoli sorprese. In tutto questo meltin’ pot ne vedremo sicuramente delle belle... Intanto ci scusiamo con i 10 Years e i loro fan, ma siamo stati impossibilitati a seguire la loro esibizione, peraltro davvero breve.
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Deftones
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Sito web ufficiale http://www.deftones.com
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In moltissimi sono in attesa dei co-headliner Korn e Deftones, che guideranno il Family Values di quest'anno, famoso tour eterogeneo che dopo anni torna a girare l'America, facendo tappa in Italia con i nomi grossi della sua formazione. Tocca dunque ai Deftones che, seppellita l'ascia di guerra con i rivali Korn (se mai vera guerra c'è mai stata, poi), tornano sui palchi di tutto il mondo dopo la pausa intimista del frontman Chino Moreno e dei suoi Team Sleep. Fisicamente il gruppo ha tentato di rimettersi in riga, tutti gli elementi infatti si sono tonificati e sono dimagriti dopo gli eccessi alimentari della loro ultima omonima uscita, tentando pure di tornare al dinamismo e alla fisicità del loro debutto - ahinoi, con risultati veramente scarsi, purtroppo. Se già su disco le litanie di Chino erano tragicamente fastidiose e paurosamente noiose, dal vivo il peso degli anni che passano, oltre alla scarsa preparazione fisica, danno i risultati che tutti i fan presenti temevano nei loro incubi: il peggior concerto della formazione che il suolo italico abbia mai visto (e chi scrive lo può giudicare con cognizione di causa visto che ha assistito a tutte le date italiane del gruppo). Il ritmo dei vecchi pezzi, tratti dai capolavori "Adrenaline" e "Around The Fur", viene rallentato e le parti melodiche dilatate; se si aggiungono le ultime tedianti composizioni e alcune imperfezioni del frontman davvero grossolane, che il pubblico riesce a notare nonostante la voce di Chino sia pesantissimamente effettata, ci si rende conto di come la prestazione peggiore della giornata sia sicuramente quella dei ragazzi di Sacramento. Durante il cavallo di battaglia "Headup" il gruppo si ferma e tutti incrociano le dita pregando di vedere spuntare Max Cavalera a dare una bella svegliata all'audience, ma anche questo piacere viene negato. Una gran delusione.


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