Tanti demo autoprodotti ed un fantastico disco. Ora arriva un live album: cosa
vi ha spinto ad optare per questa scelta?
"Bè, era tanto che avevamo questo desiderio! Fanno dischi dal vivo cani e porci,
ci siamo detti: “ma noi che suoniamo da 16 anni che cazzo aspettiamo a farne uno”?
Così ne abbiamo fatti due, pieni zeppi de canzoni, alla faccia di chi fa i dischi
live con dieci pezzi dieci! Ma se po’ fa un live co DIECI CANZONI??? Noi abbiamo
cercato di mettere nel nostro doppio album un po’ di tutto quello che ci rappresenta.
Una specie di best of suonato dal vivo."
Su “Analive” vediamo l’alternarsi di tantissimi musicisti: come mai tanti cambi
di line-up?
"Abbiamo un sostituto per i tre quinti del gruppo. A parte me e Sbohr (la chitarra)
che non possiamo essere rimpiazzati, abbiamo due batteristi, due tastieristi e
due bassisti. Siccome sono tutti professionisti, capita che per impegni che si
sovrappongono debbano saltare qualche data; quindi ci pariamo il culo. Sono tutti
ottimi musicisti, comunque. Non cè una formazione di “serie b”, sono entrombe
formidabili."
Come avete scelto le canzoni di Analive?
"Abbiamo scelto quelle che ci piacevano di più e che i fans ci chiedono più spesso.
Ma è stata dura; amiamo tutti i nostri pezzi. Anche quelli con le parolacce, pensa."
Personalmente speravo fosse inclusa la fantastica “suite” Trombopolis: anche
dal vivo se non erro non l’avete eseguita (almeno nelle date del nord italia,
in particolare a brescia). Che ne pensate di quel brano?
"A me piace un bòtto. Mi sono ispirato quando l’ho scritta a Rhyme of the ancient
mariner dei Maiden, uno dei miei pezzi preferiti di sempre. Con le debite proporzioni,
è naturale. Non l’abbiamo inclusa perché avremmo dovuto sacrificare almeno quattro
pezzi, dato che è molto lunga. Abbiamo preferito fare un lavoro omogeneo piuttosto
che concentrarci sui pezzi più recenti come purtroppo fanno gli Iron Maiden da
qualche anno con dei live che privilegiano gli ultimi schifosissimi pezzi a scapito
dei capolavori del passato (remotissimo, ormai)."
Molti criticano i Prophilax per la loro eccessiva volgarità: cosa rispondete?
"Che possono annassela a pià ‘nder culo! Chi si scandalizza per le parolacce
dovrebbe smettere di guardare la tv, non ascoltare più quello che si dice (e si
fa) in parlamento, e non uscire più di casa. E soprattutto dovrebbe farsi un GROSSO
esame di coscienza. La volgarità è un mezzo di comunicazione migliore delle menzogne
di tanti politici. Comunque ognuno ha i suoi gusti e noi siamo consapevoli di
essere molto estremi come linguaggio."
Quali sono le canzoni che più vi divertite a suonare live?
"Sicuramente Dora daccela ancora, Ceppa secca e Analità. Ma ci piace suonare
tutti i pezzi. Anche i cori gospel la domenica in parrocchia."
Per i profani, parlateci di due personaggi che sono le colonne portanti delle
vostra canzoni: Dora e Silvano. Chi sono, personaggi veri o inventati? Qual è
la loro storia? Cosa rappresentano?
"Sono personaggi inventati, partoriti della mia fantasia anale. Dora rappresenta
l’ideale di donna di noi italiani; ovvero una che la dà senza problemi e senza
pentimenti (e senza mutande). Sirvano è un personaggio di contorno, come Marino
Sumo o Zio Panello. Fa ridere, ma sinceramente ancora non ho capito perché."
Cosa vi piace ascoltate, musicalmente parlando, quando non siete impegnati a
narrare le gesta di guerrieri anali e tarzanelli fotonici?
"Ovviamente parlo per me: Heavy metal. Anche se la scena musicale ormai è una
chiavica. Però qualche bel disco ogni tanto esce ancora. Tipo “Tempo of the damned”
degli Exodus. Ma sono eventi rari."
Siete idoli di un folto pubblico che si definisce heavy metal: voi vi sentite
metallari?
"Io si. Non mi vesto con le borchie o le magliette dei Gorefest ma ascolto metal
dal 1982, e non ho mai smesso, alla faccia di chi dice che è un genere da adolescenti.
Ma si sa che la gente non capisce un cazzo di musica. "
Come giudicate la scena musicale italiana?
"Vomitevole. Salvo solo Elio e le storie tese dei gruppi contemporanei. La musica
italiana sta facendo la fine del nostro cinema; vende sempre meno (ovviamente).
Colpa della pessima qualità del materiale e dei prezzi assurdi che stanno spingendo
sempre più persone a scaricarsi tutto da internet. E fanno benissimo, aggiungo
io."
Cosa avete in serbo per i fans nell’immediato futuro? State lavorando a nuovi
pezzi?
"AAAAAAAVOJA! Siamo al lavoro su un nuovo album che si intitolerà “Coito ergo
sum” che spero sarà pronto per il 2007. Pompino più pompino meno. Sarà un disco
leggermente più impegnato, ma di poco."
Ok, vi trovate catapultati nella cabina di Mongolius: che fate per prima cosa?
"Ci mangiamo due panini col prosciutto. Poi vediamo tre bei film porno sul lettore
dvd incorporato nella plancia comandi e poi ci catapultiamo ad Arcore, per distruggere
il nano maledetto (voi sapete di chi parlo)."
Qual è il vostro bilancio di oltre quindici anni di carriera?
"Bè, il bilancio è ottimo. Ci siamo divertiti un sacco, abbiamo fatto ridere
due generazioni (puntiamo alla terza) e abbiamo passato tanti bei momenti di analità
pura! Cosa chiedere di più dalla fica? Volevo dire dalla vita?"
Quali sono stati i momenti più belli e più brutti trascorsi con la band?
"Momenti brutti in realtà non ne abbiamo avuti. Andiamo tutti molto d’accordo
e non abbiamo aspirazioni particolari in ambito musicale se non quella di lasciare
un segno positivo e portare divertimento a più gente possibile. Belli tantissimi.
Dal concerto del nostro decennale alla stampa del nostro primo cd, ai nostri primi
rapporti anali con dei cammelli. Ma anche il cavalletto in testa a Berlusconi!"
Mi dite la cosa più pazza che vi è capitata?
"Ci sono successe cose assurde, cochon de dieu! Tipo quando ci è venuto a trovare
in sala prove il Pàpa (Tremolone, all’epoca) dicendoci che stavamo facendo troppo
casino e disturbavamo le due mignotte che erano con lui al piano di sopra. L’abbiamo
ricoperto di caccole!"
Chiudiamo con una domanda seria: cosa vuol dire essere uno dei Prophilax?
"Boh! Io sono uno come tutti gli altri, non mi sento migliore né peggiore. Ho
solo delle idee particolare che vorrei portare avanti per migliorare questo schifo
di mondo; per esempio vorrei brevettare un culo parlante di caucciù che vibra,
spara lattine di chinotto e fa le parole crociate. L’utilità di un oggetto simile?
E che ne so. Questo lo deciderà la terza generazione di nostri fans. Beautiful
for you e LONG LIVE THE LOUD!"
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