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SONO PASSATI QUATTRO LUNGHI ANNI DAL VOSTRO ULTIMO DISCO “BEYOND DAYLIGHT”. COSA
AVETE FATTO IN TUTTO QUESTO TEMPO?
“Certamente non possiamo dire di essere stati con le mani in mano. Oltre ai Vanden
Plas, noi siamo musicisti a tempo pieno e siamo impegnati anche in altri progetti.
In questi ultimi anni abbiamo lavorato molto nei teatri, suonando in opere e musical
come ‘Nostradamus’ e ‘Jesus Christ Superstar’. Io personalmente ho avuto anche
altri impegni, sono stato in tour con i Kamelot ed ho suonato sul disco dei Place
Vendom con Michael Kiske. Andy invece ha pubblicato il suo disco solista, inoltre
è stato molto impegnato a cantare nei musical che ti citavo. Tutte queste attività
ci hanno impedito di registrare il nuovo disco dei Vanden Plas, nonostante le
canzoni fossero praticamente tutte pronte già un anno dopo la release di ‘Beyond
Daylight’. ‘Christ 0’ è nato come più o meno accade per tutti i dischi dei Vanden
Plas, la maggior parte della musica è stata composta da me e Stephan, mentre Andy
si è occupato di linee vocali e testi. Questa volta le registrazioni sono state
fatte in grande, abbiamo lavorato con più calma, siamo riusciti a coinvolgere
una vera orchestra e a conti fatti credo che per ‘Christ 0’ abbiamo lavorato una
cinquantina di persone, non ci si può certo lamenrare.”
“CHRIST 0” E’ UN CONCEPT, MOLTO AFFASCINANTE…VUOI PARLARCENE?
“Certamente, ‘Cristh 0’ si ispira alla storia del conte di Montecristo scritta
da Alexandre Dumas. Non ci siamo limitati a prendere la storia e trasformarla
in musica, ma abbiamo voluto in un certo senso stravolgerla, cambiando il punto
di vista del personaggio principale, il conte. Sul nostro disco, il conte di Montecristo
è un serial killer, non viene visto come la buona persona descritta nel libro.
La nostra storia prevede inoltre un co-protagonista, un ispettore dell’interpol
che ovviamente è in cerca di questo criminale, e che alla fine della capisce di
essere lui stesso il serial killer. Di più non ti racconto, voglio lasciare ai
fans il gusto di leggersi i testi delle nostre canzoni…”
CHE SIGNIFICATO ASSUME IL TITOLO “CHRIST 0”?
“I significati del titolo sono due e totalmente contrari. Visivamente il numero
zero è quasi uguale alla lettere ‘o’, in quest’ottica il titolo del nostro disco
si legge esattamente ‘Cristo’…Monte Cristo. L’altro significato, ‘Cristo’ e ‘0’
è una negazione, nessun Cristo, quindi nessun Dio e nessun credo. Queste sensazioni
sono ciò che prova il protagonista, quando il conte viene imprigionato perde tutta
la sua fede in Dio.”
MOLTO DI QUANTO DICI LO SI PUO’ TROVARE NEL TESTO DELLA CANZONE “POSTCARD TO
GOD” SE NON SBAGLIO…
“Sì, è esatto, il prigioniero, come dice il testo, scrive una lettera vuota a
Dio. Il significato del foglio bianco è proprio la perdita di fede, il protagonista
non crede più in Dio. Questa canzone racchiude forse più di tutte il significato
del termine ‘Christ 0’.”
QUESTO CONCEPT RISPECCHIA LE VOSTRE IDEE IN MATERIA DI RELIGIONE?
“Se vuoi saperlo, non siamo certo dei ‘Chris 0’ eheh! Ciò che trovi su disco
è soltanto la caratterizzazione del protagonista, non abbiamo voluto in nessun
modo porre nelle canzoni il nostro credo o le nostre idee sulla religione. Ciò
in cui noi crediamo non ha nulla a che fare con ‘Christ 0’, un concept album ma
nulla più.”
VERRETE A SUONARE DALLE NOSTRE PARTI?
“Quest’anno non è previsto nessun vero tour, parteciperemo soltanto ad alcuni
festival estivi, come lo Sweden Rock, e alcune date sparse. Il nostro cantante
Andy sarà impegnato tutto l’anno nei teatri, canterà in ‘Jesus Christ Superstar’
e ‘The Rocky Horror Picture Show’, di conseguenza noi dovremo prenderci una pausa.”
PER LA BAND NON E’ FRUSTRANTE UNA SITUAZIONE COME QUESTA?
“Ti assicuro che per noi non è così, abbiamo da sempre accettato la situazione
di Andy e d’altro canto non mi sembrerebbe giusto imporgli di smettere di fare
l’attore nei musical. La situazione è questa e noi non possiamo fare altrimenti,
però ti assicuro che non siamo per nulla frustrati né abbiamo l’intenzione di
abbandonare Andy.”
I VANDEN PLAS DA SEMPRE VENGONO PARAGONATI COME STILE AI FAMOSI DREAM THEATER.
TU CHE NE PENSI?
“Credo che la stampa ci paragoni ai Dream Theater per poter dare ai lettori che
non ci conoscono un’idea della nostra musica. Anch’io faccio lo stesso quando
presto un disco ad un amico, tanto per fargli capire cosa aspettarsi. Per noi
non ci sono problemi se veniamo paragonati ai Dream Theater, ma credo una volta
ascoltati i nostri dischi, i fan percepiranno subito un nostro stile personale
ben definito.”
QUALI SONO LE TUE INFLUENZE MAGGIORI COME MUSICISTA?
“Indubbiamente le grandi band del passato. Da ragazzino, ti parlo di fine anni
settanta ed inizio anni ottanta, ascoltavo molto i The Beatles, Deep Purple ed
i Led Zeppelin, loro indubbiamente rientrano tra le mie più grandi influenze.
Non dimentichiamo inoltre Pink Floyd e Kansas, altre due formazione che non hanno
certo bisogno di presentazioni. Grazie a loro ho iniziato a suonare, sono entrato
a sedici anni nella mia prima band e da allora ho capito che il mio lavoro sarebbe
stato suonare musica. Non è facile nemmeno oggi, soltanto con i Vanden Plas non
riusciamo a campare, è per questo che lavoriamo spesso nei teatri, partecipiamo
a musical e insegniamo musica ai ragazzi. Le vendite dei Vanden Plas sono sempre
andate bene, spero che con ‘Christ 0’ si riesca davvero a fare il salto definitivo.”
I VANDEN PLAS SONO IN GIRO DA BEN DODICI ANNI. COSA RICORDI DEI VOSTRI PRIMI
MOMENTI DI “VITA”?
“Ricordo che cercavamo di suonare il più possibile e un giorno venimmo ingaggiati
per alcune date in un teatro. Tutti i soldi che guadagnammo furono messi da parte
per la band e li utilizzammo poi per incidere il nostro primo disco. Oggi siamo
sicuramente più maturi e più consci dei meccanismi del music business., però la
nostra passione per la musica è rimasta esattamente la stessa.”
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